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Il panorama sanitario odierno è sempre più caratterizzato da un’elevata complessità assistenziale alla quale le organizzazioni sanitarie debbono fornire risposte efficaci in termini di outcomes positivi sulla salute dei cittadini.

Se dà un lato la ricerca in campo clinico e tecnologico consente di trovare nuove risposte in termini diagnostici, terapeutici ed assistenziali, la capacità di rinnovarsi delle organizzazioni permette loro di utilizzare questi risultati al meglio.
Per questo motivo il XIII Congresso Regionale Lombardia ANìMO desidera porre l’accento sul ruolo dell’infermiere nel processo di reingegnerizzazione delle organizzazioni e sulla necessità di integrarsi con nuove figure professionali che si stanno affacciando al mondo sanitario, come l’ingegnere gestionale. Perché un ingegnere gestionale in sanità? Giulia Fenu e Roberto Marchesani, ingegneri gestionali con un percorso di studio in “Health Care System Management”, illustreranno le loro esperienze di supporto alle organizzazioni sanitarie lombarde e spiegheranno in che modo comunicano e si integrano con l’operato degli infermieri e dei medici della medicina interna. In questo ambito si inserisce il problema del “sovraffollamento” che oggi non riguarda più solo i pronto soccorso ma anche i reparti di medicina interna e Pasqualina Conte nel suo intervento proporrà l’attività di “visual management” come attività di governo dei processi di ricovero e dimissione presso l’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano.
Anche il tema della “sicurezza delle cure” può rappresentare l’obiettivo primario dell’intervento di reengineering organizzativo: con Giovanna Binet sarà possibile vedere come la tecnologia può aiutare a prevenire l’errore umano in una delle attività in cui esso è più presente: il processo di gestione del farmaco, tema, tra l’altro, sul quale ANIMO-FADOI sta lavorando da tempo, come dimostrato anche all’ultimo congresso nazionale di Bologna.

In linea con la volontà, ormai da diversi anni, dell’intera associazione di coinvolgimento attivo dei giovani infermieri, la II Sessione sarà dedicata ad ANìMO GIOVANI: verrà, infatti, dedicato un momento alle neo-colleghe Sara Bedon e Laura Colombo, che presenteranno i loro lavori di tesi, elaborati presso l’Università degli Studi di Milano, trattando temi estremamente interessanti per l’infermiere di medicina interna: malnutrizione e disturbi comportamentali.

La III Sessione è dedicata alle competenze tecniche e relazionali dell’assistenza: verranno discusse alcune metodiche innovative quali l’utilizzo dell’ecografia per la valutazione del posizionamento del SNG (Maria Calloni) e per la gestione dell’incontinenza e ritenzione urinaria (Katia Turconi). Silvia Gonella, dottoranda di ricerca in Scienze Infermieristiche e Sanità Pubblica, fornirà delle indicazioni operative inerenti il prelievo di sangue per emocoltura effettuato da catetere venoso periferico e centrale. In tema di wound-care Rosa Colella fornirà indicazioni di “best practice” utilizzabili nella gestione degli utenti affetti da lesioni cutanee difficili.

Per ciò che concerne l’aspetto relazionale ANìMO Regione Lombardia ha voluto dare spazio ad un argomento che sta suscitando sempre più interesse in campo infermieristico: la Medicina Narrativa. Con Maria Grazia Castoldi, in rappresentanza del gruppo “Codice Deontologico” dell’OPI di Milano-Lodi-Monza Brianza, cercheremo di identificare, attraverso la Medicina Narrativa, i problemi etici infermieristici quotidiani e cercheremo di risolverli attraverso l’analisi del Codice Deontologico.

Io ci sarò a Mantova! E tu?

Antonio Vitiello

Referente ANìMO – Regione Lombardia

 

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